La riunione intersindacale di Palermo del 10 e 11 giugno

Si è svolto negli scorsi giorni a Palermo il previsto incontro periodico tra le organizzazioni sindacali europee aderenti alla Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotta (RSISL). Si è trattato di appuntamento finalizzato al confronto sui comuni programmi e sulle strategie da intraprendere per una risoluzione delle conseguenze di una crisi che investe la politica, l’economia e la società a livello mondiale.

Nelle due giornate di riunione in Sicilia è stato dato ampio spazio anche alle problematiche legate al fenomeno migratorio e al progressivo smantellamento della sanità pubblica e alla definizione di comuni campagne di informazione e mobilitazioni per porre la UE di fronte alle proprie responsabilità.

Qui sotto pubblichiamo il comunicato comune emesso dalle organizzazioni partecipanti al termine dell’incontro.

Il comunicato comune

Dopo Roma il 10 e 11 settembre 2022, Parigi il 21 e 22 gennaio 2023 e Barcellona l’1 e 2 aprile 2023, le organizzazioni firmatarie riunite a Palermo il 10 e 11 giugno 2023 desiderano ribadire il loro sostegno alle lotte sindacali e sociali in corso in Europa.

I nostri dibattiti sulle situazioni politiche, economiche, sociali ed ecologiche dei vari paesi rappresentati ci hanno permesso di notare molti punti di convergenza sugli attacchi portati dai governi al servizio del capitalismo contro i lavoratori.

Le donne e i migranti sono i primi a essere colpiti da queste politiche. Tuttavia, in questo contesto segnato dal rafforzamento delle politiche di austerità, accogliamo con favore la rinascita delle mobilitazioni sociali e gli scioperi settoriali e generali che si sono svolti finora.

Saremo a San Paolo (Brasile) in occasione del 5° incontro della Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotta, dove potremo condividere le nostre riflessioni con tutte le organizzazioni aderenti extraeuropee.

Poi a Bruxelles il 9 e 10 novembre per una conferenza stampa sui diritti sindacali in occasione dell’incontro con i parlamentari europei in coordinamento con le organizzazioni sindacali belghe.

In particolare, sosteniamo

  • la lotta per una migliore retribuzione del personale non docente delle scuole di Varsavia
  • l’iniziativa dei sindacati della penisola iberica di riunirsi il 21 e 22 luglio a Bilbao per organizzare una mobilitazione europea unitaria in difesa delle pensioni e del pensionamento.
  • la lotta dei lavoratori della metropolitana di Buenos Aires, riuniti nell’Associazione dei lavoratori della metropolitana e della pre-metropolitana (SUBTE), che hanno condotto una dura battaglia contro l’esposizione dei lavoratori della metropolitana all’amianto e le sue conseguenze sulla salute.
  • il 3° convoglio sindacale di solidarietà di classe con le organizzazioni sindacali in lotta in Ucraina.
  • il popolo curdo e le organizzazioni turche nella loro lotta contro l’autoritarismo e l’impunità del governo Erdogan e per il passaggio a una società democratica in cui i loro diritti siano pienamente rispettati. Respingiamo i tentativi delle autorità turche di impedire alle delegazioni internazionali di osservare le elezioni dell’11 maggio, e in particolare denunciamo l’espulsione di Tino Brugos, responsabile della politica sindacale della Confederazione intersindacale (Spagna).
  • le lotte dei migranti e degli esuli in Europa, in particolare lo sciopero dei lavoratori senza carta di Chronopost e DPD a Parigi.
  • le lotte delle donne per l’emancipazione in tutto il mondo, in particolare in Iran e in Kurdistan.
  • UGTSARIO, che rappresenta la lotta e il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
  • la lotta del popolo palestinese, simbolo della resistenza multipla ai brutali attacchi cui è sottoposto.
  • la lotta del popolo zapatista, che subisce da diverse comunità, diversi attacchi da parte dei narcos, delle associazioni e di un governo che si gira dall’altra parte.
  • tutte le lotte dei lavoratori e dei popoli per i loro diritti e l’autodeterminazione.

Tutte le organizzazioni firmatarie rifiutano la repressione e la criminalizzazione delle lotte, e offriamo la nostra piena solidarietà alle vittime della violenza della polizia.

Questo incontro ci ha dato l’opportunità di ribadire i nostri precedenti impegni, come la necessità di essere presenti alle manifestazioni nazionali in ogni paese. Per sostenere le lotte, ci impegniamo a organizzare delegazioni ogni volta che è possibile nel paese in cui ci si mobilita e a promuovere incontri davanti alle ambasciate per i sindacati che non possono viaggiare.

In autunno, intendiamo organizzare una manifestazione davanti al Parlamento europeo a Strasburgo o a Bruxelles per chiedere diritti di rappresentanza sindacale effettivi per il sindacalismo di base militante e per tutti i lavoratori.

Le nostre discussioni sui diritti sindacali dimostrano che i diritti dei lavoratori sono sotto attacco ovunque e che il coordinamento collettivo internazionale è essenziale per rispondere. Questo è anche il significato del nostro sindacalismo internazionalista.

I nostri sindacati si impegnano a lavorare insieme per costruire una piattaforma europea sul diritto di sciopero, sulle libertà sindacali e sul diritto alla rappresentanza, sulla salute sul lavoro e sui diritti dei migranti. Ci attiveremo per far conoscere e realizzare queste richieste.

Come concordato a Barcellona, le discussioni a Palermo si sono concentrate sulla salute sul lavoro, sul sistema sanitario e sulla migrazione nei nostri paesi, e ci hanno permesso di notare molti punti di convergenza sugli attacchi ai lavoratori da parte dei governi al servizio del capitalismo.

Si è lavorato sulla situazione del sistema sanitario e della salute sul lavoro nei paesi partecipanti. Il COBAS Sardegna ha proposto un manifesto sulla salute, che verrà elaborato per essere presentato al 5° incontro dell’RSISL in Brasile a settembre.
Le organizzazioni presenti si sono impegnate a riferire sulle vittorie legali contro i padroni per rafforzare le lotte di tutti e hanno preparato una dichiarazione in difesa della salute pubblica.

Per continuare il nostro lavoro, saremo a Bruxelles, in una sede che verrà stabilita da SUD Vaud, nell’ambito della mobilitazione sui diritti sindacali.

Union Syndicale Solidaires (Francia)
UNICOBAS (Italia)
TIE (Alemania)
Fédération syndicale SUD Vaud + SYNDIBASA (Suiza)
STASA (Portogallo)
OZZ Inicjatywa Pracownicza (Polonia)
IAC Intersindical Alternativa de Catalunya
Fronte di Lotta Non Austerity (Italia)
CUB (Italia)
Coordinadora Jubillats i Pensiones de CGT Catalunya
Confederación Intersindical (stato spagnolo)
COBAS Sardegna (Italia)
COBAS (Italia)
Co. Bas (stato spagnolo)
CGT (stato spagnolo) e CATAC – CTS