Gran Bretagna, milioni di persone dicono “quando è troppo è troppo”

di Phil Hearse, da anticapitalistresistance.org, 22 agosto 2022

La settimana scorsa il Mirror ha raccontato il caso di un uomo di 87 anni, malato di cancro alla prostata, che ha aspettato 15 ore un’ambulanza dopo essere caduto fuori dalla sua casa in Cornovaglia. Non potendolo spostare, la sua famiglia ha costruito una tenda di fortuna per ripararsi dalla pioggia. I candidati alla leadership del Partito Conservatore, Rishi Sunak e Liz Trust, hanno una soluzione per la crisi del servizio sanitario nazionale: più privatizzazione. Ciò significa che d’ora in poi aspetterete 15 ore per un’ambulanza solo se non avete la giusta assicurazione sanitaria – in altre parole, se siete poveri.

Secondo i sondaggi dei membri dei Tory – che sono principalmente maschi, di mezza età e residenti nel sud dell’Inghilterra – Liz Truss sarà il prossimo Primo ministro. Il suo governo continuerà e approfondirà in modo massiccio l’attacco ai lavoratori; Sunak, d’altra parte, non sarebbe da meno. A ostacolare le politiche di estrema destra e contro la classe operaia dei due candidati Tory sono le decine di migliaia di lavoratori in sciopero, guidati dai 40.000 membri della RMT nel settore ferroviario e dalle migliaia di lavoratori degli autobus, della metropolitana e delle poste, anch’essi in sciopero. I membri del sindacato Unite the Union (la seconda organizzazione sindacale del paese aderente al Trades Union Congress, ndt) al porto di Felixstowe si aggiungono alla lista sempre più lunga di lavoratori in sciopero, con uno sciopero di 8 giorni che ha portato alla chiusura del porto più grande della Gran Bretagna.

Come hanno spiegato i direttori di oltre 100 NHS Trusts (l’equivalente delle ASL del servizio sanitario britannico, ndt), se non si interviene sui prezzi dell’energia, le persone non mangeranno o non riscalderanno le loro case. Durante l’inverno si verificherà una “crisi umanitaria” e una crisi sanitaria che travolgerà il servizio sanitario nazionale, da anni sottofinanziato.

Crisi umanitaria” è un’espressione che normalmente associamo ai Paesi ultrapoveri del Sud globale. Sotto i conservatori, la Gran Bretagna si sta avviando a unirsi a loro, mentre continua l’inesorabile marcia verso il basso.

Liz Truss vuole tagliare le tasse – soprattutto l’imposta sulle società che pagano le grandi imprese – e questo getterà l’economia ancora più sotto un autobus, impoverendo milioni di persone. Una previsione è che il “tetto” dei prezzi dell’energia salirà l’anno prossimo a più di 6.000 sterline per famiglia (pari a quasi 7.000 euro, ndt)! Inoltre, i conservatori lanceranno nuovi attacchi ai diritti democratici, il cui titolo sarà un disegno di legge per vietare gli scioperi in settori chiave del settore pubblico, tra cui sicuramente i trasporti, ma forse anche il servizio sanitario nazionale e l’istruzione, e altri lavoratori in prima linea.

Di fronte al leader della RMT, Mick Lynch, i Tories si confrontano con un capace leader sindacale che gode di un enorme sostegno pubblico. Di fronte alle domande scioccamente antisindacali del telegiornale di Channel 4, Lynch ha ripetutamente spiegato che l’offerta dei datori di lavoro dell’8% in due anni, con in aggiunta l’accettazione della perdita di un migliaio di posti di lavoro, della chiusura delle biglietterie e di molti cambiamenti nelle pratiche di lavoro, avrebbe abbassato il tenore di vita dei lavoratori delle ferrovie e reso le ferrovie meno sicure. Soprattutto, ha detto, si tratta di capire che tipo di paese vogliamo essere.

L’attacco di Margaret Thatcher ai sindacati negli anni ’80 fu preparato durante un periodo di cinque anni prima dello sciopero dei minatori del 1984-5, ma Liz Truss intende adottare un approccio diverso e distruggere i sindacati dei trasporti e altri sindacati subito dopo aver preso il potere, portando a termine il lavoro iniziato da Thatcher e Boris Johnson. Allo stesso tempo, non offrirà alcuno sgravio finanziario significativo a milioni di persone costrette a scegliere tra mangiare e riscaldare le proprie case.

Molti milioni di persone vedranno l’ingiustizia di tutto questo. I cittadini devono pagare tariffe astronomiche per i loro bisogni energetici di base, mentre le compagnie energetiche realizzano profitti enormi, anche dopo le tasse sui cosiddett extraprofitti. In realtà, la precedente tassa sulle sopravvenienze imposta dall’allora cancelliere Rishi Sunak era un falso. Le aziende potevano evitare di pagarla se promettevano di “investire” grandi somme di denaro.

Liz Truss dice che aiuterà i poveri riducendo le tasse, il che farà crescere l’economia. In realtà, l’abbassamento dei redditi reali distruggerà l’economia, poiché le persone faranno fatica a pagare le bollette. La maggior parte delle persone cercherà prima di tutto di pagare l’affitto o il mutuo, il cibo, il riscaldamento e le spese di trasporto, e tutto ciò che va oltre subirà un contraccolpo. Molti altri centri cittadini vedranno chiudere negozi, caffè, pub e cinema.

La Truss intende anche eliminare la parte delle tasse relativa al prelievo verde, abbandonando i piani già inadeguati per aiutare le famiglie con l’isolamento e la transizione energetica. Qualsiasi obiettivo ambientalista è fuori discussione. Le promesse di Truss, secondo cui “ci saranno più aiuti” per le persone in difficoltà economiche – la stragrande maggioranza – sono una frode.

L’atteggiamento di leggerezza nei confronti delle grandi imprese è dimostrato da ciò che è accaduto alla P&O ferries, dopo aver licenziato 800 lavoratori e averli sostituiti con manodopera occasionale, pagata meno del salario minimo nazionale. Il segretario di stato per gli Affari economici Kwasi Kwarteng ha chiesto al Servizio Ispettivo di indagare se fosse stato commesso un reato. E, ci credereste?, il servizio ha sconsigliato di sporgere denuncia penale perché le possibilità di condanna erano scarse. E Kwarteng ha dovuto accettare quel giudizio. Naturalmente.

Il vice primo ministro Dominic Raab sta spingendo per un nuovo disegno di legge per impedire ai giudici di interferire con la politica del governo. Sebbene i giudici siano in maggioranza favorevoli al business, i Tory sono stati colpiti da decisioni dell’Alta Corte che hanno temporaneamente bloccato i loro piani di deportazione dei migranti in Ruanda. Ma già le persistenti critiche dei Tory alla magistratura hanno prodotto un drastico calo delle sfide contro la politica del governo presso l’Alta Corte.

La crisi del costo della vita sta producendo disperazione e sta portando a una massiccia ondata di rifiuto contro il governo Tory. Ora hanno deciso di sguinzagliare i media di destra come “cani da guerra” contro i sindacati e i lavoratori in sciopero. Leader sindacali come Mick Lynch della RMT, che ha avuto più volte la meglio sul segretario ai Trasporti Grant Shapps, saranno probabilmente vittime di un’enorme campagna di “caccia al mostro” da parte dei media. I leader sindacali vengono dipinti come “baroni sindacali” che vogliono “tenere il Paese in ostaggio”. Milioni di persone non crederanno a queste sciocchezze, ma i Tory vogliono mobilitare le forze ultra-reazionarie che sono alla base del loro potere. Ma sarà difficile.

L’idea che i “capi dei sindacati” siano responsabili delle tasse astronomiche applicate dalle università, della povertà rurale, del prezzo del cibo, della crisi degli alloggi, della crisi del personale nelle piccole e grandi imprese, o del fatto che i compensi dei consigli di amministrazione per i dirigenti di alto livello stiano salendo alle stelle, del sottofinanziamento cronico e della crisi del personale nel servizio sanitario nazionale, della mega marea di liquami che scorre nei fiumi, o di una qualsiasi di queste cose, è assurda. Ma la parte non illuminata della società britannica, man mano che la crisi si aggrava, può essere influenzata e poi mobilitata con l’avvio della campagna mediatica di destra. Il quotidiano Sun ha già avviato la campagna “Liz ce la farà”, che suggerisce che i tagli alle tasse potrebbero aiutare i commercianti e dare sollievo ai lavoratori. Possibilità molto scarse di entrambe le cose.

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Come riporta Susan Pashkoff in un articolo su questo sito (in inglese), la risposta di politica economica del leader dell’opposizione Keir Starmer (il leader del partito laburista, ndt) alla crisi è stata patetica. L’aver intimato ai membri del “governo ombra” di non partecipare ai picchetti, e l’aver cacciato Sam Tarry (responsabile laburista per il trasporto locale e vicino alle posizioni di Jeremy Corbin, ndt) dalla sua posizione nel governo ombra, sono solo esempi della totale mancanza di speranza di una risposta del Labour di destra alla crisi. La proposta di Stramer che si limita ad un temporaneo blocco dei prezzi a livelli già astronomici porterebbe solo un breve e esiguo sollievo.

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Ora il movimento operaio, la sinistra e tutte le forze progressiste devono mobilitarsi per sconfiggere l’offensiva dei conservatori. L’ondata di odio della destra che ha colpito Tony Benn, Arthur Scargill e Jeremy Corbyn è ora in corso per Mick Lynch e altri leader sindacali. La destra userà tutto ciò che può, compresa la guerra in Ucraina, per demonizzare e dividere la sinistra.

Il lancio di “Enough is Enough” (Ora basta) è un’iniziativa brillante, con quasi mezzo milione di adesioni e migliaia di partecipanti ai raduni di lancio.

Allo stesso tempo, 150.000 sostenitori di “Don’t Pay UK” si sono impegnati a cancellare le loro domiciliazioni bancarie permanenti alle compagnie energetiche. “Can’t Pay, Won’t Pay” (Non possiiamo, non vogliamo pagare) non è solo uno slogan politico, è una verità inevitabile per milioni di persone.

Nelle prossime battaglie, la sinistra del movimento operaio deve mettere da parte le differenze secondarie e unirsi. Unità e solidarietà devono essere le parole d’ordine di questa battaglia. Nessuno rinuncerà alle proprie posizioni su questioni importanti, ma non si può permettere che queste ci dividano. La sinistra deve unirsi all’interno e all’esterno del Partito Laburista e chiedere collettivamente che “il lavoro sostenga il lavoro” e sostenga i lavoratori in sciopero.

I socialisti devono portare avanti la richiesta di nazionalizzazione del petrolio, del gas e dell’acqua. Questo non “costerà miliardi”, come sostiene la leadership laburista. Il Labour ha nazionalizzato due banche gigantesche al culmine della crisi bancaria del 2008, con il semplice espediente di assegnarsi una “golden share” del 51%, che gli ha dato il controllo completo.

Le argomentazioni secondo cui “non possiamo permetterci” di aumentare i redditi per far crescere l’economia sono ridicole. Solo la vittoria degli scioperanti e la difesa degli standard di vita possono salvare i lavoratori dal disastro e l’economia dal crollo.

Questa crisi pone la questione del governo. I socialisti devono ora portare avanti la richiesta “Abbattere i Tories” non come una richiesta a lungo termine, ma come una necessità urgente per la maggioranza di questa società.

Attorno alla campagna “Enough is Enough” si dovrebbe fare ogni sforzo per organizzare incontri locali e creare gruppi locali a sostegno degli scioperi – che si chiamino o meno “Enough is Enough” non è la questione cruciale. La situazione sarà diversa, a seconda delle condizioni locali. A volte la campagna sarà guidata da sezioni sindacali, a volte da consigli di categoria, a volte da gruppi di campagna, ma tutti possono essere mobilitati nella campagna “Basta così” e ottenere il sostegno e la solidarietà dei lavoratori in sciopero a livello locale. E naturalmente, la richiesta di sostenere gli scioperi e di nazionalizzare i servizi di pubblica utilità dovrebbe essere sollevata ovunque nel Partito Laburista.

L’offensiva dei conservatori creerà la più grande crisi sociale ed economica dagli anni Venti. Dobbiamo alzare lo sguardo oltre il nucleo cruciale dei sindacati, verso l’unità con tutte le comunità e i movimenti di massa che lottano per difendere l’ambiente, i diritti democratici, le donne dagli attacchi, il servizio sanitario nazionale e gli immigrati e i richiedenti asilo. Come ha detto Mick Lynch a Channel 4 News, “si tratta di capire che tipo di Paese vogliamo essere”.

Qui la piattaforma di “Enough is Enough”